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#30eLode è una cagata pazzesca

6 Set

Per chi ancora non lo sapesse, #30eLode è il nome della petizione che chiede al Parlamento italiano di inserire il limite di 30 km/h all’interno di tutte le aree residenziali d’Italia ad eccezione delle arterie di scorrimento, cioè nient’altro che il recepimento anche in Italia della raccomandazione del Parlamento Europeo del 27 settembre 2011.

A tre giorni dalla campagna, sono stati in molti a criticare questa proposta dicendo che “se nessuno rispetta il limite di 50 km/h, figuriamoci il limite di 30 km/h”. Chi solleva queste obiezioni ha pienamente ragione: sarebbe da ingenui pensare che un cartello in più sia in grado di modificare la realtà delle nostre strade, ma sarebbe ancora più da ingenui pensare che standosene con le mani in mano rimbrottando perché sulla strada si cade come mosche senza chiedere alla politica di fare quello che deve fare (recepire una raccomandazione del Parlamento Europeo) la situazione possa cambiare.

Una volta introdotto il limite di 30 km/h, gli amministratori locali saranno liberi di scegliere se piantare un cartello in terra e confidare nella ragionevolezza dei propri concittadini, oppure di mitigare il traffico introducendo misure di traffic calming, ovvero rotatorie, chicane obbligate, restringimenti di carreggiata che costringerebbero chi guida ad andare necessariamente piano all’interno dei centri abitati (ad eccezione delle arterie di scorrimento).

Noi italiani siamo talmente abituati a pensare male di chi ha il compito di amministrare le nostre città che neppure ci viene in mente che le cose possano essere fatte e nel modo migliore. È il caso del quartiere Mirafiori Nord di Torino e anche del Comune di Milano, dove l’assessore alla mobilità,Pierfrancesco Maran ha annunciato di voler convertire in zone 30 l’area interna alla cerchia dei Navigli, non con un cartello, ma intervenendo direttamente sulla forma e struttura delle strade interessate semplicemente spostando verso il centro della carreggiata i parcheggi per le auto, ricavando in questo modo anche delle sicure piste ciclabili.

Volendolo spiegare per immagini, con il limite di 30 km/h, le strade delle nostre città, se la petizione verrà accolta, rischiano di cambiare più o meno in questo modo (ad eccezione delle arterie di scorrimento).

Non male, vero?

Un’ulteriore obiezione che viene presentata alla petizione è che sarebbe solo un modo per i comuni di “fare cassa” sulla pelle degli automobilisti. Ma anche qui ci si sbaglia perché per la legge italiana gli autovelox fissi possono essere utilizzati solamente sulle strade di scorrimento, ovvero proprio quelli per cui la petizione chiede l’eccezione ai 30 km/h.

A tutti coloro che, invece, ritengono che trasformare una strada “normale” in una “zona 30” costi una fortuna, voglio mostrare l’esempio di quanto realizzato a Reggio Emilia con quattro spicci.

Avere Zone 30 in tutta Italia comporterà molti benefici per tutti e pochissimi svantaggi, salverebbe molte vite umane ed eviterebbe tante scocciature. Firma anche tu al link: www.change.org/30eLode

 

Post tratto già pubblicato sul mio blog sul Fatto Quotidiano con un titolo un po’ più elegante

Critical Mass a Smirne

31 Ago

Il 12 Agosto, dopo oltre tre mesi e mezzo trascorsi sulle strade del Sud America e quasi 2 giorni tra aerei e aeroporti, siamo atterrati a Smirne, ridente metropoli di oltre 4 milioni di abitanti, sulla costa turca del Mar Egeo.

Smirne, la perla dell'Egeo

Non si può certo dire che Smirne sia una città esteticamente bella: a seguito dell’incendio del 1923, gran parte della città vecchia è stata rimpiazzata da palazzoni anonimi e uguali a se stessi. Nonostante questo Izmir sprigiona un fascino irresistibile, forse a causa dell’insieme di culture che convergono in questo luogo, forse per via del clima mite o forse per la rilassatezza delle abitudini dei suoi abitanti.  Basta far un giro sul lungo mare per provare il desiderio irrefrenabile di fermarsi a bere te e a fumare un narghilé in uno dei numerosissimi caffè.

Pedalando in centro

Qui è dove abbiamo deciso di trascorre un po’ del resto della nostra vita.

Avevamo previsto un inizio difficoltoso, non solo per le barriere linguistiche o per le cattive abitudini degli autosauri turchi, ma anche per l’ovvio isolamento che colpisce tutti coloro che sono nuovi in una città sconosciuta: conoscere gente e sviluppare amicizie è sempre una strada in salita, a meno che…

Il ponte di Goztepe

…a meno che non si abbia una passione sfrenata per la bicicletta e non si decida di andare su google e cercare il nome della propria città in associazione a “critical mass”. È in questo modo che abbiamo scoperto dell’esistenza di un gruppo di ciclisti urbani del giovedì sera, di un gruppo del venerdì sera e di altri ancora che si incontrano per sviluppare insieme un po’ di endorfine, mangiare un boccone e bere qualcosa insieme.

Gli amici del Perşembe Akşamı Bisikletçileri

È bastato pedalare per un po’ insieme, osservare le rispettive biciclette, scambiarsi qualche sorriso e il gioco ha funzionato: adesso siamo in contatto con un centinaio di persone (facebook sia benedetto) con cui abbiamo almeno una passione in comune.

Oltre alle persone, partecipare alla critical mass locale ci ha permesso di conoscere la topografia della nostra nuova città, di impararne le scorciatoie e di godere di quel sottile piacere che si prova quando si prende possesso della strada insieme ad un altro centinaio di ciclisti e sentire nel profondo del proprio cuore che il futuro non sarà motorizzato.

Se vi è venuta voglia di socializzare con altri ciclisti, gli appuntamenti delle Critical Mass nelle principali città italiane sono:

Firenze Ultimo giovedì del mese in piazza santissima annunziata ore 18:30
Milano Ogni giovedi’ alle 22 in piazza dei mercanti
Torino Ogni primo Sabato del mese alle 16:00 e ogni terzo giovedì del mese ore 21:00 P.za Palazzo di Città
Roma Ultimo Venerdì del mese alle 18:30 al palo 27 dei Fori Imperiali
Napoli Ogni primo sabato del mese ore 11.00 e ogni martedì ore 18.30 in piazza del Gesù
Palermo L’ultimo sabato di ogni mese. Ci si incontra casualmente alle 16.00 in piazza Alberigo Gentili
Bologna Ogni secondo sabato del mese, alle 16, piazza del nettuno.
Modena Il martedì e il giovedi sera dalle 21,00 alle 23,00 sotto le gradinate del Parco Novi Sad

Per maggiori informazioni su cosa sia una Critical Mass e su come funzioni vi rimando a questo link, ma soprattutto all’eccellente libro di Cris Carlsson: Crirtical Mass, l’uso sovversivo della bicicletta. Feltrinelli editore (al momento in offerta su Amazon.it
)