Tag Archives: Critical Mass

4 maggio: scommetto sulla Critical Mass

2 Mag

mobilitaÌ€-def-1Sabato 4 maggio si terrà a Milano la manifestazione indetta dalla Rete per la Mobilità Nuova che unisce oltre 200 sigle di associazioni, comitati e movimenti di cittadini che chiedono di rimettere le persone al centro delle politiche per la mobilità del nostro paese, per far uscire finalmente l’Italia da quel periodo storico che i figli dei nostri figli probabilmente chiameranno “autozoico”.

Anche BikeMi, il gestore del servizio di Bike Sharing della città di Milano ha deciso di dare il proprio contributo rendendo gratuito l’uso del bike sharing (previo abbonamento) per tutta la durata della giornata.

Il programma è quindi il seguente: ciclisti, pedoni e pendolari si troveranno alle 14:30 in Piazza Duca d’Aosta (Stazione centrale) e marceranno insieme fino in piazza Duomo.

Voglio provare a fare due più due: quando tutti questi ciclisti saranno arrivati in Piazza Duomo cosa faranno? Se ne andranno a casa ognuno per i fatti propri o decideranno di muoversi tutti insieme a bordo della propria bici (e di quelle del bike sharing) per rivendicare il proprio diritto ad utilizzare tutte le strade della città a proprio piacimento?

Se c’è una cosa che ho capito sul mondo di chi si muove in bici è che per nessun motivo si può resistere alla tentazione di fare Massa Critica e che l’occasione di Sabato 4 maggio è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Sono disposto quindi a scommettere sul fatto che sabato pomeriggio un enorme serpentone di biciclette prenderà possesso del capoluogo milanese, con buona pace della questura che per motivi di ordine pubblico ha interdetto il passaggio del corteo da Corso Buenos Aires (lo shopping con sosta in seconda fila deve essere garantito ad ogni costo) e dell’amministrazione comunale che ha preferito non indire uno speciale “sabato a piedi”.Critical_Mass

 Se ancora non sapete se partecipare o meno, provate a pensare all’idea di essere circondati e protetti da qualche migliaio di persone in bicicletta che a ritmo blando e piacevole, vi porta alla scoperta delle bellezze nascoste di una città che ha molto da offrire in termini di architettura. Unica preoccupazione sarà quindi pedalare, guardarsi intorno e cercare di evitare che le ruote finiscano tra i binari del tram.

Personalmente ho avuto modo di partecipare alla critical mass nata alla fine della manifestazione di #salvaiciclisti del 28 aprile 2012 a Roma. Ogni volta che ci ripenso mi viene la pelle d’oca.

Se siete dalle parti di Milano sabato, fossi in voi, non mancherei per nessun motivo al mondo. 

In bicicletta al lavoro?

5 Set

Oggi Corriere.it ha presentato l’eco-sondaggio della settimana.

La domanda  è semplice e diretta : Useresti la bicicletta per andare al lavoro?

Le risposte possibili sono 4:

  1. Si, già lo faccio
  2. Solo se ci fossero le piste ciclabili
  3. Sono troppo lontano dal posto di lavoro
  4. Preferisco altri mezzi.

Di fronte alle possibili opzioni ho cercato di ricordarmi per quale motivo nella mia ultima occupazione usavo così poco la bicicletta per andare al lavoro. Abitavo a 18 km dall’ufficio ed effettivamente la lontananza unitamente alla pigrizia erano un bell’ostacolo, se poi ci si mette che di tanto in tanto dovevo presentarmi in giacca e cravatta, la cosa era ancora più difficile.

Mi piace anche pensare che un po’ fosse colpa del mio datore di lavoro che non mi offriva la possibilità di fare una doccia prima di timbrare il cartellino, che non ci fosse un luogo comodo, riparato e sicuro per lasciare la bicicletta, per non parlare dei possibili incentivi per lasciare a riposo l’auto aziendale e consumare un po’ di calorie in eccesso invece della costosa benzina.

Al di là delle mie opinioni personali, la cosa che mi ha maggiormente colpito del sondaggio in questione è che la maggioranza assoluta dei votanti sostiene che sarebbe disposta a usare la bicicletta per andare al lavoro se ci fossero dei luoghi opportuni per poter pedalare, ovvero delle piste ciclabili perché, evidentemente, le strade non sono ritenute sufficientemente sicure. Qualunque ciclista urbano può giurare che una pista ciclabile garantisce ben poca sicurezza.

Purtroppo, la soluzione qui suggerita implicitamente non è la riduzione del numero di automobili in circolazione o la limitazione al loro uso, ma la ghettizzazione per chi decide di usare la bicicletta invece di usare l’auto. Quindi: vado in macchina perché andare in bicicletta è troppo pericoloso, visto che le strade sono infestate dalle auto. Un ragionamento perverso, no?

A Londra il 50% dei pendolari raggiunge la city in bicicletta e questo è uno dei risultati della congestion charge introdotta nel 2003 , una tassa sul traffico che rende estremamente difficoltoso entrare in città in automobile. Analogamente Amsterdam, città a due ruote per eccellenza, deve la propria fama non al numero di piste ciclabili o al clima particolarmente favorevole, quanto piuttosto all’impossibilità di raggiungere determinate zone del centro in automobile.

Al di là delle prove empiriche, esiste un’ampia disponibilità di studi e ricerche che dimostrano che la sicurezza in sella dipende ampiamente dal numero di biciclette in circolazione. Quindi, se vuoi essere sicuro, devi pedalare. Il video qui sotto dimostra che un ciclista solitario è invisibile. È per questo che è proprio nel ciclismo urbano che si è diffuso il concetto di massa critica.

 

A Milano sembra che vogliano approvare un provvedimento simile a quello introdotto a Londra.

Non resta che aspettare e vedere cosa succede.

Critical Mass a Smirne

31 Ago

Il 12 Agosto, dopo oltre tre mesi e mezzo trascorsi sulle strade del Sud America e quasi 2 giorni tra aerei e aeroporti, siamo atterrati a Smirne, ridente metropoli di oltre 4 milioni di abitanti, sulla costa turca del Mar Egeo.

Smirne, la perla dell'Egeo

Non si può certo dire che Smirne sia una città esteticamente bella: a seguito dell’incendio del 1923, gran parte della città vecchia è stata rimpiazzata da palazzoni anonimi e uguali a se stessi. Nonostante questo Izmir sprigiona un fascino irresistibile, forse a causa dell’insieme di culture che convergono in questo luogo, forse per via del clima mite o forse per la rilassatezza delle abitudini dei suoi abitanti.  Basta far un giro sul lungo mare per provare il desiderio irrefrenabile di fermarsi a bere te e a fumare un narghilé in uno dei numerosissimi caffè.

Pedalando in centro

Qui è dove abbiamo deciso di trascorre un po’ del resto della nostra vita.

Avevamo previsto un inizio difficoltoso, non solo per le barriere linguistiche o per le cattive abitudini degli autosauri turchi, ma anche per l’ovvio isolamento che colpisce tutti coloro che sono nuovi in una città sconosciuta: conoscere gente e sviluppare amicizie è sempre una strada in salita, a meno che…

Il ponte di Goztepe

…a meno che non si abbia una passione sfrenata per la bicicletta e non si decida di andare su google e cercare il nome della propria città in associazione a “critical mass”. È in questo modo che abbiamo scoperto dell’esistenza di un gruppo di ciclisti urbani del giovedì sera, di un gruppo del venerdì sera e di altri ancora che si incontrano per sviluppare insieme un po’ di endorfine, mangiare un boccone e bere qualcosa insieme.

Gli amici del Perşembe Akşamı Bisikletçileri

È bastato pedalare per un po’ insieme, osservare le rispettive biciclette, scambiarsi qualche sorriso e il gioco ha funzionato: adesso siamo in contatto con un centinaio di persone (facebook sia benedetto) con cui abbiamo almeno una passione in comune.

Oltre alle persone, partecipare alla critical mass locale ci ha permesso di conoscere la topografia della nostra nuova città, di impararne le scorciatoie e di godere di quel sottile piacere che si prova quando si prende possesso della strada insieme ad un altro centinaio di ciclisti e sentire nel profondo del proprio cuore che il futuro non sarà motorizzato.

Se vi è venuta voglia di socializzare con altri ciclisti, gli appuntamenti delle Critical Mass nelle principali città italiane sono:

Firenze Ultimo giovedì del mese in piazza santissima annunziata ore 18:30
Milano Ogni giovedi’ alle 22 in piazza dei mercanti
Torino Ogni primo Sabato del mese alle 16:00 e ogni terzo giovedì del mese ore 21:00 P.za Palazzo di Città
Roma Ultimo Venerdì del mese alle 18:30 al palo 27 dei Fori Imperiali
Napoli Ogni primo sabato del mese ore 11.00 e ogni martedì ore 18.30 in piazza del Gesù
Palermo L’ultimo sabato di ogni mese. Ci si incontra casualmente alle 16.00 in piazza Alberigo Gentili
Bologna Ogni secondo sabato del mese, alle 16, piazza del nettuno.
Modena Il martedì e il giovedi sera dalle 21,00 alle 23,00 sotto le gradinate del Parco Novi Sad

Per maggiori informazioni su cosa sia una Critical Mass e su come funzioni vi rimando a questo link, ma soprattutto all’eccellente libro di Cris Carlsson: Crirtical Mass, l’uso sovversivo della bicicletta. Feltrinelli editore (al momento in offerta su Amazon.it
)