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#salvaiciclisti, nono giorno

16 Feb

Nonostante la nostra campagna di sensibilizzazione per maggiore sicurezza sulle strade per i ciclisti, il numero dei ciclisti assassinati sulle strade italiane dall’inizio dell’anno è salito a 41: gli ultimi due in ordine di tempo sono una signora di 65 anni di Ferrara falciata da un automobile a pochi metri da casa ancora con le borse della spesa sul manubrio  e un pensionato di Boffalora Ticino anch’egli travolto da un auto su una strada sprovvista di ciclabili.

Sono notizie scomode, che vengono spesso nascoste tra le pagine di cronaca dei giornali locali, ma che si ripetono ad una velocità sconcertante. Capiamoci bene: le vittime non erano dei baldi giovani in bici da corsa, di quelli che invadono la carreggiata in gruppo e che vengono spesso accusati di prepotenza perché rallentano il traffico. Erano delle persone comuni che usavano la bici per quello che è: un mezzo di trasporto.

 Anche per loro che la campagna #salvaiciclisti non si ferma e sta ampliando sempre di più la propria portata: ieri la Repubblica ha destinato un’intera pagina alla nostra iniziativa e anche la versione on-line ha pubblicato un articolo cliccatissimo sulla rete. Proprio ieri anche il manifesto si è finalmente schierato dalla parte dei ciclisti con un articolo molto sentito a nostro sostegno. Continua anche il sostegno della Gazzetta dello Sport. Ancora nessuna notizia invece dalla Stampa di Torino: iniziamo a preoccuparci, preghiamo i familiari dei redattori di rassicurarci sulle loro condizioni di salute.

Sempre nella giornata di ieri è iniziata la raccolta di firme in Parlamento per la presentazione del disegno di legge “#salvaiciclisti” le adesioni sono buone e coinvolgono tutti gli schieramenti politici; pare che qualche buontempone abbia tirato fuori nuovamente la questione del casco obbligatorio per i ciclisti. Ad ogni modo il ddl sarà presentato domani in modo ufficiale.

Intanto le adesioni alla campagna #salvaiciclisti su Facebook hanno già raggiunto l’impressionante cifra di 5.250 adesioni, mentre su Google si contano già oltre 22.000 risultati per la stringa “#salvaiciclisti”.

Se vuoi sostenerci, puoi utilizzare l’hashtag #salvaiciclisti in tutte le tue comunicazioni su Twitter e puoi seguire e condividere gli aggiornamenti della campagna dalla pagina ufficiale su Facebook.

Chiunque abbia una telecamera o qualunque oggetto in grado di registrare video, ci si posizioni davanti, dica “salvaiciclisti” e lo invii a salvaiciclisti.video@gmail.com. Vediamo cosa ne verrà fuori.

Se poi hai una foto di qualche pista ciclabile pensata e realizzata particolarmente male, inviala a bicisnob@gmail.com

In attesa di ulteriori sviluppi, lasciamo la parola a Marta che è colei che ha reso possibile tutto questo:

#salvaiciclisti, perché abbiamo ragione

15 Feb

Alle ore 12:00 di oggi la campagna #salvaiciclisti festeggerà la prima settimana di vita.

In questi giorni sul web abbiamo ricevuto molte adesioni, personaggi dello spettacolo, giornalisti, sportivi, persone comuni,  ma contrariamente a quanto si pensi, non sono tutti ciclisti in tutina in lycra e bicicletta superleggera in carbonio.

Molti di quelli che in questi giorni stanno supportando #salvaiciclisti sono delle persone normalissime, alcuni di loro con la bicicletta in cantina ricoperta da un dito di polvere e che non si ricordano più quando l’hanno usata per l’ultima volta, ma che vorrebbero usarla ancora, se solo non avessero così paura di finire ammazzati.

Viviamo in un momento economicamente difficile: i posti di lavoro vacillano, la capacità di spesa degli Italiani sta diminuendo, si parla ufficialmente di recessione e le prospettive per il futuro non sono rosee. In molti si chiedono per quanto tempo ancora potranno permettersi di comprare della benzina che ha superato gli 1,80 €/l e che, visti l’esaurirsi delle scorte petrolifere e l’aumentare della tensione nei paesi produttori di petrolio, aumenterà necessariamente ancora. A questo poi aggiungeteci il bollo, l’assicurazione e i costi di manutenzione.

La bicicletta sta diventando la scelta obbligata per tutti coloro che fanno sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese e che in qualche modo devono rivedere i propri costi.

Noi blogger promotori di #salvaiciclisti non stiamo chiedendo alla politica di tutelare una categoria a discapito di un’altra, stiamo chiedendo di guardare al futuro e di capire in che direzione sta andando il paese perché le città congestionate da automobili non sono il futuro che ci possiamo permettere né economicamente, né in termini di sostenibilità.

Chiediamo maggiore sicurezza perché le madri possano tornare ad accompagnare i figli a scuola in bicicletta senza paura e perché la qualità della vita di un paese si misura anche in ore pro capite trascorse nel traffico.

L’attuazione degli 8 punti del Manifesto del Times è un scelta di buon senso e di civiltà.

Ieri intanto il numero dei ciclisti morti sulle strade italiane è salito a 38.

Se vuoi aderire alla campagna #salvaiciclisti, unisci agli altri quasi 5.000 membri del gruppo su Facebook e segui gli aggiornamenti sulla pagina ufficiale. Se hai un account twitter, usa l’hashtag #salvaiciclisti in ogni tua comunicazione. Parla della campagna ovunque tu ne abbia possibilità.

Questi gli 8 punti di cui chiediamo l’attuazione:

  1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
  2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
  3. Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
  4. Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
  5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
  6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
  7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
  8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.
Un paio di spunti di riflessione che rimbalzano sul gruppo di discussione su Facebook: visto che non si faranno più le olimpiadi a Roma, e se si destinasse una parte del budget previsto alla sicurezza stradale? Quanti km di piste ciclabili si possono costruire con la spesa di un solo aereo F35?

#salvaiciclisti, sesto giorno

13 Feb

La campagna #salvaiciclisti è arrivata al suo sesto giorno di vita.

I risultati sono al di là di ogni possibile aspettativa: il gruppo su Facebook continua a crescere e ha superato la soglia dei 4.000 membri, mentre gli articoli che rimandano alla nostra iniziativa su tutti i giornali hanno avuto un record di condivisioni. Solamente per citare Repubblica.it, l’articolo dedicato a #salvaiciclisti ha ricevuto oltre 3.000 condivisioni.

Nella giornata di ieri l’iniziativa per l’adozione in Italia del manifesto del Times è stata ripresa anche dal Fatto Quotidiano dove Giulio Cavalli ribadisce l’esigenza di una proposta di legge con cui mettere nero su bianco i diritti dei ciclisti.

Intanto oggi nel pomeriggio una delegazione dei 4.000 ciclisti che chiedono strade più sicure incontreranno a Palazzo Madama il Senatore Ferrante del PD per iniziare a lavorare insieme sul disegno di legge da presentare in Parlamento.

Ieri nel pomeriggio è arrivata intanto l’ennesima doccia fredda: le agenzie italiane hanno battuto la notizia di un ciclista assassinato da un furgone che procedeva in direzione contraria nei pressi di Ladispoli (Roma). Era uno di noi. Sono cose che fanno arrabbiare.

La cosa davvero sconcertante è il modo in cui la notizia è stata riportata dai giornali: nessun riferimento al nome e cognome della vittima, nessuna emozione, ma tanto impegno per rassicurare tutti sulle condizioni della viabilità che sarebbe stata ripristinata al più presto. La vita è una questione di priorità. (sic)

Dall’inizio del 2012 sono già stati uccisi 37 ciclisti. Chi sarà il prossimo?

Se vuoi sostenere la campagna #salvaiciclisti puoi aderire al gruppo su Facebook per presentare le tue proposte e seguirne la pagina per essere sempre al corrente degli aggiornamenti. Inoltre, per qualunque comunicazione su Twitter, usa l’hashtag #salvaiciclisti.

Ieri abbiamo scoperto l’esistenza di un gruppo di Parlamentari italiani amici della bicicletta, così composto:

Deputati:

BITONCI Massimo (L. Nord), BRATTI Alessandro (PD), CAVALLARO Mario (PD), CECCUZZI Franco (PD), DUSSIN Guido (L. Nord), FARINONE Enrico (PD),  FRANCESCHINI Dario (PD), GHIZZONI Manuela (PD), GIDONI Franco (L. Nord), GINEFRA Dario (PD), LORENZIN Beatrice (PdL), LOVELLI Mario (PD), LUCA’ Domenico (PD), MOGHERINI REBESANI Federica (PD), MOTTA Carmen (PD), TRAVERSA Michele (PdL), VOLONTE’ Luca (UDC), ZAMPA Sandra (PD)

Senatori:
BAIO Emanuela (PD), BARBOLINI Giuliano (PD), BIONDELLI Franca (PD), CARRARA Valerio (PdL), CORONELLA Gennaro (PdL), COSTA Rosario Giorgio (PdL), DELLA SETA Roberto (PD), FLUTTERO Andrea (PdL), GARAVAGLIA Massimo (L. Nord), GHIGO Enzo (PdL), GIARETTA Paolo (PD), GUSTAVINO Claudio (PD), ICHINO Pietro (PD), MARINO Ignazio Roberto Maria (PD), MAZZUCONI Daniela (PD), MONGIELLO Colomba (PD), MUSSO Enrico (PdL), PINZGER Manfred (UDC – SVP – AUT), RUSSO Giacinto (IdV), SANTINI Giacomo (PdL), STRADIOTTO Marco (PD), THALER AUSSERHOFER Helga (UDC – SVP – AUT)

Loro sono dei nostri, solo che ancora non lo sanno. Dobbiamo dirglielo. Di seguito gli indirizzi email:

bitonci_m@camera.it; bratti_a@camera.it; cavallaro_m@camera.it; ceccuzzi_f@camera.it;  dussin_g@camera.it; farinone_e@camera.it; franceschini_d@camera.it; ghizzoni_m@camera.it; gidoni_f@camera.it;  ginefra_d@camera.it; lorenzin_b@camera.it; lovelli_m@camera.it; luca_d@camera.it; mogherini_f@camera.it; motta_c@camera.it; traversa_m@camera.it; volonte_l@camera.it; zampa_s@camera.it;  barbolini_g@posta.senato.it; biondelli_f@posta.senato.it; carrara_v@posta.senato.it;  coronella_g@posta.senato.it; costa_r@posta.senato.it; dellaseta_r@posta.senato.it; fluttero_a@posta.senato.it; garavaglia_massimo@posta.senato.it; ghigo_e@posta.senato.it; giaretta_p@posta.senato.it; p.giaretta@senato.it;  gustavino_c@posta.senato.it; ichino@pietroichino.it; marino_i@posta.senato.it; mazzuconi_d@posta.senato.it; mongiello_c@posta.senato.it; musso_e@posta.senato.it; pinzger_m@posta.senato.it; russo_g@posta.senato.it; santini_g@posta.senato.it; giacosan@tin.it; stradiotto_m@posta.senato.it; thalerausserhofer_h@posta.senato.it

 

#salvaiciclisti, quinto giorno

12 Feb

Siamo al quinto giorno della campagna #salvaiciclisti per chiedere l’attuazione degli 8 punti del manifesto del Times.

La nostra campagna, grazie anche al supporto della Gazzetta dello Sport e della Federazione Ciclismo Italiana, è ritornata dove era partita e il Times continua a riportare la notizia direttamente sulla homepage tra le notizie in evidenza.

Sul fronte italiano, invece, è da registrare che l’articolo che la Repubblica ha dedicato all’iniziativa ha ricevuto oltre 3.000 condivisioni. Inoltre ieri il quotidiano diretto da Ezio Mauro ha per la prima volta utilizzato l’hashtag #salvaiciclisti. Un timido tentativo, ma che va comunque incoraggiato.

La Gazzetta ieri ha dedicato un’intera pagina dell’edizione cartacea all’iniziativa #salvaiciclisti (potete scaricare il pdf qui) e oggi ha replicato riportando, tra l’altro, un intervento importante del Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco.

Sempre a proposito di carta stampata, lascia davvero stupefatti l’assoluto silenzio de La Stampa di Torino che, probabilmente, ritiene che le strade italiane non abbiano bisogno di piste ciclabili o di misure di sicurezza aggiuntive. Positivo invece il coinvolgimento delle Radio: dopo Radio Popolare, Radio Deejay, la notizia è arrivata anche sulle frequenze di Radio 24.

Intanto sempre più personaggi dello spettacolo, del giornalismo e della politica arrivano a sostegno dell’iniziativa: dopo, tra gli altri, Gigi Marzullo, Ferruccio DeBortoli, Cadel Evans, Roman Kreuziger e gli Onorevoli Ferrante e Vaccaro del PD, ieri è stato il turno del Senatore dell’ApI Gianni Vernetti.

Come abbiamo anticipato ieri, domani pomeriggio incontreremo il senatore Ferrante per una consultazione in vista della presentazione del disegno di legge riguardante gli 8 punti del Times. Ci auguriamo che nel frattempo il fronte dei parlamentari (e sindaci) che sostengono l’iniziativa si allarghi anche alle altre forze politiche per arrivare alla creazione di un documento bipartisan perché la gioia negli occhi di un bambino che pedala liberamente in città non ha colore politico.

Tra i grandi silenzi che accompagnano l’iniziativa #salvaiciclisti è da rilevare quello di Beppe Grillo, nonostante sia sempre attento alle iniziative popolari e al coinvolgimento diretto dei cittadini.

Ieri abbiamo aperto la pagina ufficiale facebook.com/salvaiciclisti dove potete seguire in tempo reale gli aggiornamenti della campagna, rimane molto attivo il gruppo di discussione sempre su Facebook che adesso conta su più di 3.500 adesioni.

Se volete sostenere attivamente il nostro progetto per la creazione di città a misura di ciclista, vi invitiamo a farlo attraverso il vostro account di twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti e a divulgare il più possibile questo bellissimo video realizzato dal comune di Londra.

Questa sera, come tutte le domeniche andrà in onda la trasmissione Che Tempo Che Fa, su Raitre. Chi volesse chiedere il supporto di Fabio Fazio e di Luciana Letizietto può scrivere a: raitre.chetempochefa@rai.it. Se siete a corto di fantasia può bastare anche solo scrivere nell’oggetto della mail Fabio e Luciana aderite a #salvaiciclisti”. Loro sanno di cosa si tratta, oppure  su twitter: @chetempochefa

#salvaiciclisti, quarto giorno

11 Feb

Siamo arrivati al quarto giorno della campagna Salviamo i Ciclisti e sembra che le cose stiano andando per il verso giusto.

Il mail bombing di mercoledì alle redazioni dei giornali ha sortito il risultato sperato: in questo momento 3.200 persone si stanno incontrando nel gruppo creato su Facebook a sostegno dell’iniziativa ed è bellissimo vedere i cittadini di Catania chiedere consiglio a quelli di Milano e viceversa su come portare una cultura della ciclabilità nella propria città.

Sul fronte dei giornali, la Gazzetta dello Sport continua la propria campagna a sostegno dell’iniziativa #salvaiciclisti seppure con molta prudenza. Ieri sera la redazione di via Solferino ha pubblicato un’intervista a Cadel Evans che ha espresso il proprio punto di vista sui temi della sicurezza in bici.

Oggi invece, sulla homepage di gazzetta.it lo spazio riservato all’iniziativa con cui i giornalisti del quotidiano rosa commemorano la morte del proprio collega Todisco è risalito tra le notizie più in rilievo.

Nel frattempo la notizia della campagna Salviamo i Ciclisti è arrivata fino a Londra e il Times non ha mancato di riportarla con ampia visibilità in prima pagina.

la HomePage del Times di oggi

Sul fronte istituzionale, invece, abbiamo già ricevuto l’adesione da parte del gPD Guglielmo Vaccaro che ha annunciato che a partire dal 1 Marzo si recherà alla Camera in bicicletta e da parte del Senatore PD Francesco Ferrante che lunedì pomeriggio incontrerà un delegazione dei blogger aderenti all’iniziativa per la preparazione di un Progetto di Legge da presentare in Parlamento.

Dobbiamo invece registrare il silenzio più assordante da parte degli altri 963 Onorevoli del nostro Parlamento e dei partiti che forse si sono dimenticati che i ciclisti hanno diritto di voto e buona memoria.

Intanto voci sempre più insistenti sostengono che domani il Fatto Quotidiano interverrà a nostro sostegno con uno speciale di approfondimento sulla mobilità sostenibile e un rilancio forte della campagna.

Stiamo crescendo ed è tutto grazie al passaparola sulla rete.

Se volete contribuire allo sviluppo della campagna e chiedere l’attuazione degli 8 punti del manifesto del Times, potete partecipare al nostro gruppo su Facebook, farci pubblicità utilizzando il vostro profilo Facebook o attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti.

Inoltre, questa sera e domani sera saranno in onda Che Tempo Che Fa, su Raitre. Chi volesse chiedere il supporto di Fabio Fazio e di Luciana Letizietto può scrivere a: raitre.chetempochefa@rai.it. Se siete a corto di fantasia può bastare anche solo scrivere nell’oggetto della mail “Fabio e Luciana aderite a #salvaiciclisti”. Loro sanno di cosa si tratta.