Dubbi amletici di un ciclista al voto

19 Feb

Mancano 5 giorni alle elezioni e credo che in questa fase la cosa più normale sia sentirsi spaesati e non sapere che pesci prendere. Guardare la Tv non aiuta, leggere i giornali neppure, l’unica speranza, forse, è internet, ma occorre armarsi di pazienza e determinazione per non farsi distrarre dai milioni di informazioni che ci si presentano davanti agli occhi.

Io, dopo un anno di ciclo attivismo con #salvaiciclisti durante il quale ho cercato di portare il tema della ciclabilità nell’agenda politica, ho deciso che sarà proprio il tema della ciclabilità quello che mi porterà a scegliere il simbolo sul quale mettere la croce.

Questa settimana il portale dedicato ai trasporti, clickmobility.it, ha pubblicato uno speciale in cui ha elencato i programmi dei singoli partiti rispetto al tema della mobilità.

Per estrema sintesi, gli unici due soggetti politici che parlano, in un modo o nell’altro, di biciclette all’interno dei propri programmi sono Sinistra Ecologia e Libertà e il Movimento 5 Stelle.

SEL tratta così il tema:

Occorrono politiche di mobilità urbana sostenibile che si attuano investendo in finanziamenti mirati allo sviluppo di politiche di mobility management; rifinanziando la legge (211/92) per il trasporto rapido di massa; aumentando gli spostamenti sul trasporto pubblico urbano almeno del 30%; mettendo a disposizione biciclette per uffici pubblici, studenti, aziende; promuovendo (con una legge ordinaria nazionale) i servizi innovativi di mobilità come i taxi collettivi e il bus a chiamata, il car-sharing e il car-pooling, la mobilità ciclistica e pedonale in ambito urbano.

Il Movimento 5 Stelle, invece propone:

  • Disincentivo dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane
  • Sviluppo di reti di piste ciclabili protette estese a tutta l’area urbana ed extra urbana
  • Istituzione di spazi condominiali per il parcheggio delle biciclette
  • Istituzione dei parcheggi per le biciclette nelle aree urbane
  • Introduzione di una forte tassazione per l’ingresso nei centri storici di automobili private con un solo occupante a bordo

Menzione d’onore va ai Radicali che a dicembre hanno adottato ufficialmente il Libro Rosso della Ciclabilità e della Mobilità Nuova, ma di cui non compare alcuna menzione all’interno del programma della lista Amnistia Giustizia Libertà. Peccato.

A questo punto (almeno per quanto mi riguarda) mi sembra che la scelta sia decisamente più facile: basta fare testa o croce.

🙂

Se qualcuno ritiene che manchi qualcosa a questo post, lo segnali nei commenti.

 

10 Risposte to “Dubbi amletici di un ciclista al voto”

  1. Alessandro 19 febbraio 2013 a 1:25 pm #

    Incrociamo i dati. Verifichiamo cosa hanno fatto e proposto sul tema queste tre formazioni negli ultimi dodici mesi, sia all’opposizione che al governo di qualsiasi amministrazione. Proporrei una rapida ricerca via web su Parma (5 stelle), Puglia (sel) e Lazio (radicali) e se poi i risultati saranno divergenti dalle promesse elettorali ognuno si regolerà di conseguenza.

  2. maggi remo 19 febbraio 2013 a 2:08 pm #

    Io vorrei aggiungere un candidato,Filippo Fossati per il PD, che ha carte eccellenti e dimostrato in 8 anni alla guida dell’Uisp(1.300.000 soci) di credere nell’associazionismo, nello sport e sulla ciclabilità ed uso della bicicletta, smarcando l’associazione dal ciclismo amatoriale e puntando sul cicloturismo,l’escursionismo, la valorizzazione dei percorsi ciclabili valorizzando il territorio e l’ambiente sia interno alle città che esterno ad esse. L’esperienza e l’impegno per il 3° settore, sono una carta da giocare per fare “futuro” con al centro un diverso rapporto tra i veicoli a propulsione umana e quelli a motore.

    • Paolo Pinzuti 19 febbraio 2013 a 2:29 pm #

      Grazie Remo, ma visto che il porcellum non consente di votare per la persona, ma solo per il partito, le posizioni del singolo candidato sono del tutto irrilevanti.

  3. PaoloB 19 febbraio 2013 a 2:51 pm #

    Grazie Paolo!
    Mi serviva proprio un quadro della situazione politica più chiaro sul tema mobilità.
    Per quanto mi riguarda scioglie i miei ultimi dubbi sul voto.

  4. @CittaBici 19 febbraio 2013 a 3:13 pm #

    Dovresti sapere, caro Paolo, che ci sono politici che entrano (Fossati, Gandolfi, Vaccari , di Maio , Lattuca, Ghedini , Pignedoli , Fabbri, ecc.), e altri che già stavano in Parlamento, particolarmente sensibili al tema. Sono tutti del PD. Anche se nelle promesse programmatiche elettorali del partito non vi sono riferimenti espliciti e il porcellum non consente di votare un candidato, è comunque con queste persone che avremo la possibilità di parlare dalla prossima settimana.

    • Paolo Pinzuti 19 febbraio 2013 a 3:21 pm #

      Ciao,

      So bene chi sono questi soggetti, anche se non in tutti i casi è detto che entrino in parlamento. Anzi, Gandolfi, per esempio è abbastanza in basso in lista e rischia. Ci sono attori del PD che nella legislatura che sta terminando si sono impegnati molto sul fronte della ciclabilità e che poi non sono stati ricandidati. Ce ne sono altri che se ne fottono allegramente e che invece sono sempre lì in pole position.
      Cosa dedurne quindi?

      Assolutamente nulla!

      Perché quello che fa testo è il programma.
      Carta canta.

  5. Ettore Franzon 19 febbraio 2013 a 4:03 pm #

    Permettemi ma non è proprio la stessa cosa fare testa o croce. Con il movimento 5 stelle, per come è strutturato, sarà possibile presentare proposte da parte di cittadini, comitati, associazioni,ecc…. Queste verranno discusse e votate democraticamente con l’utilizzo di internet. Per cui il programma è sempre in continuo aggiornamento.
    Aggiungo inoltre una risoluzione regionale presentata in Emilia Romagna dal Movimento 5 Stelle:

    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2013/02/vogliamo-il-trasporto-bici-su-tutti-i-treni.html

    Questa poi è la mia pagina FB
    https://www.facebook.com/pages/Sempre-in-bici/304807362950884?ref=hl

    Buona scelta.

    Ettore Franzon, candidato alla camera Veneto 1 – Movimento 5 Stelle

  6. Mauro 19 febbraio 2013 a 5:08 pm #

    Per le Regionali in Lombardia c’è il movimento etico, che sostiene Ambrosoli, che credo sia l’unico a parlare nel programma di mobilità sostenibile e ciclabilità:
    http://www.perunaltralombardia.it/mobilita-sostenibile/
    http://www.perunaltralombardia.it/mobilita-sostenbile-al-centro-delle-politiche-del-futuro-governo-della-lombardia/

  7. oscaruzzo 19 febbraio 2013 a 6:58 pm #

    In Piemonte per SEL c’e` Marco Grimaldi (anche se non mi piace il fatto che molli il posto di consigliere comunale per andare a fare il parlamentare) che` parecchio impegnato sul tema. Vedi ad esempio

    http://www.marcogrimaldi.it/?p=2149

    http://www.marcogrimaldi.it/?p=2097

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