#30eLode per chi decide con la testa e per chi decide con il cuore

4 Set

Ieri il movimento #salvaiciclisti ha lanciato una petizione online per chiedere al Parlamento di ridurre la velocità massima all’interno delle aree residenziali a 30 km/h con l’eccezione delle arterie a scorrimento veloce. 

Ho scritto e pubblicato un articolo sul mio blog sul Fatto Quotidiano spiegando le ragioni per cui ho deciso di firmare, ma leggendo i commenti, mi è stato subito chiaro che ben pochi abbiano capito di cosa si stesse realmente parlando. Mi hanno chiamato “talebano”, hanno scritto che a 30 km/h in auto si rischia di addormentarsi alla guida, che non ci sono reali differenze tra un impatto con un pedone/ciclista a 30 km/h e a 50 km/h, che spesso sono i pedoni a suicidarsi gettandosi sotto le auto.

Questo nonostante le statistiche parlino di oltre 10.000 morti tra ciclisti e pedoni in 10 anni, nonostante sia comprovato che ridurre la velocità a 30 km/h dimezzerebbe il numero dei morti sulle strade aumentando, in questo modo, il PIL nazionale dell’1%.

Bene, ci sono due modi per capire le cose, con la testa o con il cuore.

Chi è più portato a prendere le decisioni con il cuore dovrebbe guardare bene la foto qui sopra: si chiamava Alessia Calvani, 15 anni, falciata ieri a Latina da un’auto mentre attraversava la strada. Molto probabilmente se l’impatto fosse avvenuto a 30 km/h sarebbe sopravvissuta anche se con qualche ammaccatura.

Chi è portato a prendere le decisioni più con la testa può dare una lettura alla presentazione qui sotto dove si spiegano le ragioni tecniche del limite di 30 km/h e le sue implicazioni.

  

In ogni caso, voglio invitare tutti i lettori di questo blog a firmare la petizione che trovate al link: change.org/30eLode. Perché, alla fine, la strada, l’attraversiamo tutti e vogliamo tutti arrivare sani e salvi dall’altra parte.

6 Risposte to “#30eLode per chi decide con la testa e per chi decide con il cuore”

  1. Riccardo 4 settembre 2012 a 3:49 pm #

    Probabilmente, se l’auto fosse andata a 30 all’ora (e forse anche se fosse andata a 50) l’incidente non ci sarebbe stato perché il conducente avrebbe avuto tempo e modo di fermarsi o evitare la ragazza. Invece correva troppo e per questo l’ha investita e uccisa.

  2. Andrea 4 settembre 2012 a 4:58 pm #

    Oppure sarebbe morta lo stesso perché l’autista guidava un SUV che provoca lo sfondamento della cassa toracica e nn più lievi danni agli arti inferiori come le auto normali…bisognerebbe lavorare anche su questo, se un ciclista viene messo sotto da una betoniera la velocità non conta…

  3. Graziano 4 settembre 2012 a 5:49 pm #

    C’è bisogno di più attenzione per i “deboli”, per i centri dove sarebbe meglio chiudere alla circolazione stradale e per chi cmq rispetta il CdS, ci sarebbero meno incidenti e la vita riprenderebbe il suo reale valore.

  4. felocicero 5 settembre 2012 a 12:47 am #

    Io penso che se quell’automobilista fosse andato a 30 km/h le avrebbe risparmiato la vita. Penso anche che se chi dice che viaggiare a 30 km/h non avrebbe cambiato nulla fosse stato un parente di quella povera ragazza (non lo auguro a nessuno, però), non lo avrebbe mai detto, anzi, si sarebbe accanito contro chi ha tolto la vita ad una ragazza di soli 15 anni.
    Dovremmo essere tutti liberi di passeggiare e di attraversare la strada in tranquillità, ma finché molti non rispettano i limiti, o comunque fanno troppa pressione sull’accelleratore, questo non sarà possibile.

  5. zairar 5 settembre 2012 a 11:58 am #

    Io penso che mettere il limite di velocità a 30 km orari non servirebbe a nulla, perché un limite così basso è pressochè impossibile da rispettare (non viene rispettato nemmeno quello dei 50!!), soprattutto considerato che le auto oggi hanno cilindrate sempre maggiori. Aumenterebbero solo le multe per eccesso di velocità. Più utile sarebbe organizzare la viabilità in maniera razionale: niente fermate degli autobus esattamente prima delle strisce pedonali, multe a chi parcheggia davanti alle strisce e a chi in prossimità delle strisce non si ferma.

  6. cambiopelle 7 settembre 2012 a 12:56 am #

    Tutti a 30 Km/h, senza discussioni, cambiamo l’immagine delle nostre città, se è necessario! Basta con gli alilbi, l’Italia intera è costruita su alibi!!

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