Campeggio selvaggio mon amour

24 Mar

Quello che segue è un estratto di un post che il buon Alastair Humphreys ha pubblicato per la rivista Wanderlust:

Odio gli alberghi a cinque stelle.
In realtà non è vero.
Amo gli hotel a cinque stelle.
In realtà neppure questo è vero.
Immagino che mi piacerebbero gli alberghi a cinque stelle, ma in quanto vagabondo professionista non ho molta esperienza.
Ma anche qualora diventassi milionario credo che vorrò ancora dormire nella mia tenda di tanto in tanto. Guardare il tramonto da una tenda sulla cima di una montagna in Lesotho o svegliarsi in un prato in Pakistan: le migliori viste della mia vita sono state quelle che il denaro non può comprare. Utilizzando la tenda durante i miei viaggi non solo ho risparmiato molte migliaia di sterline in spese di alloggio, ma mi ha anche offerto la libertà di raggiungere i posti più remoti e selvaggi di quanto altrimenti sarei riuscito a fare.
Per i backpackers prendere una tenda è sicuramente una grande decisione: sono relativamente ingombranti e pesanti da portarsi dietro. Ma il denaro che permette di risparmiare e la possibilità che offre di visitare luoghi bellissimi rendono l’acquisto di una tenda almeno degna di considerazione.
Ci sono campeggi con docce e di altre strutture in tutto il mondo. Ma qui stiamo cantando le lodi del campeggio selvaggio – dormire in campagna lontano dalla folla. Senza servizi, Senza persone, senza costi, senza problemi!

[…]
Per aggiungere dell’avventura al vostro viaggio vi esorto a rinunciare al comfort del vostro hotel a cinque stelle (o del vostro ostello per i viaggi con lo zaino in spalla) per un paio di notti.


Credo che sia un’esperienza che tutti almeno una volta nella vita debbano fare.

Anche in Italia.

Basta andare fuori città, trovare un angolo abbastanza piacevole e mettersi comodi.

Per evitare problemi, si può chiedere a un contadino di dormire nel suo campo.

Difficilmente vi diranno di no.

Molto probabilmente dopo cena, vi inviteranno a guardare la TV insieme a loro e si stupiranno sentendo il vostro grabato rifiuto. Ma forse loro non sanno che lo spettacolo di una notte sotto le stelle non ha pari.

 

Una Risposta to “Campeggio selvaggio mon amour”

  1. nanZen 24 marzo 2011 a 8:59 pm #

    parole sacrosante! 😉

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