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La Gazzetta dello Sport e #salvaiciclisti

1 giu

Come ormai sanno anche i sassi, #salvaiciclisti è nato da un’iniziativa del Times, “cities fit for cyclists” che è stato importato in Italia grazie ad alcuni blogger tra cui il sottoscritto. La campagna inglese è nata a seguito dell’incidente che la mattina del 4 novembre 2011 coinvolse Mary Bowers, giornalista del quotidiano inglese, rimasta schiacciata da un autoarticolato mentre si recava al lavoro in bicicletta.

Quello che non tutti sanno è che anche in Italia avvenne un caso analogo: il 7 ottobre 2011, Pierluigi Todisco, giornalista della Gazzetta dello Sport, di ritorno dal lavoro in bicicletta rimase schiacciato e ucciso da un camion.

Contrariamente al Times, la Gazzetta dello Sport si dimenticò in fretta del proprio collaboratore scomparso e riprese la propria attività di sempre: inventarsi notizie attorno al mondo del calcio spacciando la propria attività editoriale per giornalismo.

Quando #salvaiciclisti esplose in Italia, l’8 febbraio, la direzione della Gazzetta prese il coraggio a due mani e tre giorni dopo il lancio da parte dei blogger, con un quadrotto in prima pagina e nella homepage della versione online rivendicò “Città più sicure per i ciclisti, la campagna diventa nostra”.

La Gazzetta dello Sport fu l’unica testata che, invece di indirizzare i propri lettori ad aderire alla campagna attraverso il gruppo su Facebook, chiese loro di inviare una mail a un indirizzo dicendo semplicemente “aderisco” e invitò a far circolare su Twitter l’hashtag #salvaciclisti (senza la “i”) per indebolire l’operazione dei blogger. Nessuno sa dove siano finite quelle mail né a cosa servissero.

Nello stesso giorno in cui la Gazzetta rivendicava il proprio ingresso nella campagna con un articolo posizionato appena sopra l’oroscopo, il Times offriva massimo rilievo all’iniziativa italiana sulla propria homepage.

A seguito delle numerose proteste, il quotidiano di via Solferino corresse il tiro e iniziò a citare il lavoro dei blogger evitando accuratamente di indirizzare i propri lettori sul gruppo facebook e pubblicando sistematicamente una serie di broken links in modo che fosse quanto più difficile possibile arrivare al sito della campagna. Tuttavia, allo scopo di smorzare le critiche, il direttore Diego Antonelli finì per offrirmi un blog su gazzetta.it con la promessa che questo avrebbe goduto di massima visibilità in modo da rendere la campagna ancora più efficace. La promessa della massima visbilità, ovviamente, non fu mai mantenuta.

Dopo 15 giorni il blog fu chiuso a causa delle dure critiche che da lì rivolsi al direttore del Giro d’Italia per via del suo rifiuto di supportare #salvaiciclisti durante la corsa rosa.

L’ultima volta in cui la Gazzetta dello Sport ebbe modo di parlare della campagna #salvaiciclisti fu il 28 aprile, in occasione della bicicfestazione ai Fori Imperiali a Roma: a pagina 43 del cartaceo, sotto l’occhiello “La campagna lanciata da Times e Gazzetta è arrivata alla svolta” si leggeva “La campagna #salvaiciclisti è nata infatti in Gran Bretagna, per iniziativa dei giornalisti del Times, ed è stata importata da noi grazie alla Gazzetta dello Sport”.

La gestione della Gazzetta dello Sport della questione #salvaiciclisti è stata vergognosa, non solo da un punto di vista professionale per la ripetuta mistificazione della realtà, ma anche da un punto di vista umano per il cinismo e la mancanza di rispetto nei confronti della tragedia che colpì Pierluigi Todisco e i suoi familiari.

Oggi la Gazzetta è sotto accusa per la gestione dell’affaire Buffon e io non posso che provarne piacere. La scorrettezza prima o poi si paga. 

#salvaiciclisti, quarto giorno

11 feb

Siamo arrivati al quarto giorno della campagna Salviamo i Ciclisti e sembra che le cose stiano andando per il verso giusto.

Il mail bombing di mercoledì alle redazioni dei giornali ha sortito il risultato sperato: in questo momento 3.200 persone si stanno incontrando nel gruppo creato su Facebook a sostegno dell’iniziativa ed è bellissimo vedere i cittadini di Catania chiedere consiglio a quelli di Milano e viceversa su come portare una cultura della ciclabilità nella propria città.

Sul fronte dei giornali, la Gazzetta dello Sport continua la propria campagna a sostegno dell’iniziativa #salvaiciclisti seppure con molta prudenza. Ieri sera la redazione di via Solferino ha pubblicato un’intervista a Cadel Evans che ha espresso il proprio punto di vista sui temi della sicurezza in bici.

Oggi invece, sulla homepage di gazzetta.it lo spazio riservato all’iniziativa con cui i giornalisti del quotidiano rosa commemorano la morte del proprio collega Todisco è risalito tra le notizie più in rilievo. Mentre l’edizione cartacea dedica l’intera pagina 51 alla campagna.

Sul fronte istituzionale, invece, abbiamo già ricevuto l’adesione da parte del gPD Guglielmo Vaccaro che ha annunciato che a partire dal 1 Marzo si recherà alla Camera in bicicletta e da parte del Senatore PD Francesco Ferrante che lunedì pomeriggio incontrerà un delegazione dei blogger aderenti all’iniziativa per la preparazione di un Progetto di Legge da presentare in Parlamento.

Dobbiamo invece registrare il silenzio più assordante da parte degli altri 963 Onorevoli del nostro Parlamento e dei partiti che forse si sono dimenticati che i ciclisti hanno diritto di voto e buona memoria.

Intanto voci sempre più insistenti sostengono che domani il Fatto Quotidiano interverrà a nostro sostegno con uno speciale di approfondimento sulla mobilità sostenibile e un rilancio forte della campagna.

Stiamo crescendo ed è tutto grazie al passaparola sulla rete.

Se volete contribuire allo sviluppo della campagna e chiedere l’attuazione degli 8 punti del manifesto del Times, potete partecipare al nostro gruppo su Facebook, farci pubblicità utilizzando il vostro profilo Facebook o attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti.

Inoltre, questa sera e domani sera saranno in onda Che Tempo Che Fa, su Raitre. Chi volesse chiedere il supporto di Fabio Fazio e di Luciana Letizietto può scrivere a: raitre.chetempochefa@rai.it. Se siete a corto di fantasia può bastare anche solo scrivere nell’oggetto della mail “Fabio e Luciana aderite a #salvaiciclisti”. Loro sanno di cosa si tratta.

#salvaiciclisti, quarto giorno

11 feb

Siamo arrivati al quarto giorno della campagna Salviamo i Ciclisti e sembra che le cose stiano andando per il verso giusto.

Il mail bombing di mercoledì alle redazioni dei giornali ha sortito il risultato sperato: in questo momento 3.200 persone si stanno incontrando nel gruppo creato su Facebook a sostegno dell’iniziativa ed è bellissimo vedere i cittadini di Catania chiedere consiglio a quelli di Milano e viceversa su come portare una cultura della ciclabilità nella propria città.

Sul fronte dei giornali, la Gazzetta dello Sport continua la propria campagna a sostegno dell’iniziativa #salvaiciclisti seppure con molta prudenza. Ieri sera la redazione di via Solferino ha pubblicato un’intervista a Cadel Evans che ha espresso il proprio punto di vista sui temi della sicurezza in bici.

Oggi invece, sulla homepage di gazzetta.it lo spazio riservato all’iniziativa con cui i giornalisti del quotidiano rosa commemorano la morte del proprio collega Todisco è risalito tra le notizie più in rilievo.

Nel frattempo la notizia della campagna Salviamo i Ciclisti è arrivata fino a Londra e il Times non ha mancato di riportarla con ampia visibilità in prima pagina.

la HomePage del Times di oggi

Sul fronte istituzionale, invece, abbiamo già ricevuto l’adesione da parte del gPD Guglielmo Vaccaro che ha annunciato che a partire dal 1 Marzo si recherà alla Camera in bicicletta e da parte del Senatore PD Francesco Ferrante che lunedì pomeriggio incontrerà un delegazione dei blogger aderenti all’iniziativa per la preparazione di un Progetto di Legge da presentare in Parlamento.

Dobbiamo invece registrare il silenzio più assordante da parte degli altri 963 Onorevoli del nostro Parlamento e dei partiti che forse si sono dimenticati che i ciclisti hanno diritto di voto e buona memoria.

Intanto voci sempre più insistenti sostengono che domani il Fatto Quotidiano interverrà a nostro sostegno con uno speciale di approfondimento sulla mobilità sostenibile e un rilancio forte della campagna.

Stiamo crescendo ed è tutto grazie al passaparola sulla rete.

Se volete contribuire allo sviluppo della campagna e chiedere l’attuazione degli 8 punti del manifesto del Times, potete partecipare al nostro gruppo su Facebook, farci pubblicità utilizzando il vostro profilo Facebook o attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti.

Inoltre, questa sera e domani sera saranno in onda Che Tempo Che Fa, su Raitre. Chi volesse chiedere il supporto di Fabio Fazio e di Luciana Letizietto può scrivere a: raitre.chetempochefa@rai.it. Se siete a corto di fantasia può bastare anche solo scrivere nell’oggetto della mail “Fabio e Luciana aderite a #salvaiciclisti”. Loro sanno di cosa si tratta.